Risotto al pomodoro e racconto splatter (sto con un assassino)

Sono traumatizzata. Chi conosce il Trattore sa che è una persona tranquilla, un gran lavoratore che ama andare sullo snowboard, nessuno potrebbe immaginare che la verità è un’altra. Dietro una facciata da bravo ragazzo si nasconde un serial killer a sangue freddo, un omicida senza vergogna che non teme le conseguenze delle sue azioni. Ma partiamo dall’inizio.

Era una serata come un’altra, eravamo a letto, stavamo per addormentarci ed io abbracciavo teneramente la mia tartaruga di peluche… Lei, la Tarti, è la mia compagna inseparabile, senza la sua presenza non sono in grado di dormire davvero bene e per lei provo una gelosia a dir poco maniacale (nessuno la può toccare, accarezzare o stringere tranne la sottoscritta). Questo mio attaccamento al peluche evidentemente causa molta invidia al Trattore, che si sente escluso e come passatempo si diverte a rapirla e/o nasconderla in luoghi freddi e bui (come la dispensa della cucina, non c’è limite alla crudeltà umana). Così, come spesso accade, il Trattore mi ha rubato la Tarti proprio quando stavo per addormentarmi. Cosa potevo fare? Ovviamente ho combattuto per la mia fedele compagna, finchè, tra un tira e un molla, si è sentito questo suono “straaaaaaaap”. Il Trattore ha immediatamente mollato la presa (consapevole del danno commesso) ed io, in evidente stato di shock, ho abbassato lo sguardo……..

Decapitazione.

Silenzio.

Sguardo perso nel vuoto.

Tantissima voglia di piangere.

Silenzio.

Decapitazione.

Mi sono alzata in silenzio, sono andata in soggiorno, ho tirato fuori ago e filo e, senza pronunciare una parola, ho iniziato l’operazione, Per fortuna le decapitazione non era totale, ma metà collo della Tarti pendeva senza vita. L’imbottitura voleva uscire, ma non potevo far morire la mia tartaruga così. E’ stata un’operazione difficile, durata circa mezz’ora, ma sembra che la paziente si stia riprendendo. Ovviamente il suo collo non sarà più lo stesso, una piccola cicatrice le ricorderà per sempre l’orrore di quella notte e solo una lunga sessione di psicoterapia potrà farla sorridere di nuovo, ma ce l’ha fatta. E’ sopravvissuta.

Ed io? Probabilmente dovrò andare in analisi per poter superare la consapevolezza di vivere con uno spietato assassino.

Dopo questo racconto è impossibile che a qualcuno possa venire appetito, ma se anche voi siete degli omicidi e avete un piccolo languorino vi presento una ricetta che piacerà a grandi e piccini, uno dei miei piatti preferiti: il risotto al pomodoro.

Risotto al pomodoroINGREDIENTI PER 5/6 PERSONE:

500 gr di riso

1 spicchio d’aglio

1 cipolla piccola

250 gr di passata di pomodoro

brodo vegetale

basilico

burro

parmigiano grattugiato

patè di pomodori secchi (facoltativo)

sale, pepe, olio evo

 

Fate soffriggere in una padella con un filo d’olio la cipolla tritata finemente e lo spicchio d’aglio (io adoro l’aglio, quindi lo sbuccio e lo taglio a metà in modo che dia molto sapore, se volete un sapore più delicato lasciatelo in camicia e toglietelo a metà cottura). Quando la cipolla inizia ad appassire aggiungete la salsa di pomodoro.

Risotto al pomodoro 2Quando il pomodoro inizia a bollire aggiungete il riso e fatelo tostare per un paio di minuti, poi aggiungete qualche mestolo di brodo bollente e proseguite la cottura a fuoco dolce.

Ogni volta che il risotto si asciuga troppo aggiungete altro brodo.

Quando il riso è quasi cotto regolate di sale e di pepe, aggiungete un po’ di basilico tritato e, se lo avete, un cucchiaino di patè di pomodori secchi.

Spegnete il fuoco e mantecate il risotto con una noce di burro e qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato.

Servite ben caldo.

Semplice e….buonissimo!

Risotto al pomodoro 3

2 commenti
  1. Lady Catelyn Stark ha detto:

    Povera Tartiiii!!!
    Sappilo, IO TI CAPISCO.
    Io dormo con un gufetto,ed ogni notte è una lotta con la mia gatta, che cerca di rubarmelo in ogni modo anche camminando quatta sotto i cuscini. Ma non lo avrà!
    Un bacio a Tarti e a Te!
    LadyC

    • franciwp ha detto:

      Grazie della vicinanza, ora sta facendo riabilitazione! 🙂
      Un bacione grande!

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