Patate trifolate all’acciuga e abilità automobilistiche 2.0

Ormai lo sapete, non sono una pilota di formula 1, ma questa volta non mi sento del tutto responsabile dell’accaduto. Partiamo dall’inizio. Mi trovavo al supermercato a spendere tutti i miei averi in beni di prima necessità come il patè di olive nere, ed ero particolarmente felice di aver trovato parcheggio praticamente davanti all’entrata. Dopo aver pagato sono salita in auto per fare manovra e tornarmene a casa a fare la caponata (di cui a breve avrete la ricetta). Sappiate che io sono prudente e durante tutta la retromarcia ho continuato a controllare che non ci fossero ostacoli sul mio cammino. L’unico problema è che i paletti che c’erano, ma che non riuscivo a vedere, sono così bassi che è impossibile vederli e quindi……un rumore agghiacciante. Mi sono fermata di colpo e sono rimasta in macchina senza muovermi per 5 minuti per metabolizzare l’accaduto. I pensieri sono stati più o meno questi: “cosa cavolo ho colpito?” “noooooo di nuovo” “magari anche se il rumore è stato forte la macchina non si è fatta niente” “nononononono”. Alla fine mi sono decisa e sono scesa a controllare il danno. In quel preciso istante stavano passando due ragazzi che sono esplosi a ridere dopo aver visto la mia faccia e aver sentito le parolacce che spontaneamente sono uscite dalla mia bocca (non c’è niente da ridere, spero che vi capiti lo stesso). In sintesi: il fianco destro della mia auto è del tutto rigato, la vernice del palo adesso è sulla mia carrozzeria e c’è un’ammaccatura che ha un diametro di circa 30 cm. Benissimo. Sono andata a vedere quanto mi costerebbe sistemarla e diciamo che non si tratta di una cifretta qualsiasi. Alla fine ho deciso di darci una sistemata un po’ alla buona, il che significa che per un tempo indeterminato sembrerò un cretina con una macchina mezza distrutta. Il lato positivo è che da oggi in poi riconoscerò subito la mia auto anche in parcheggi enormi e non dovrò girare per 20 minuti perchè non ricordo dove l’ho parcheggiata.

Dai, tiriamoci un po’ sù il morale con questo contorno golosissimo e davvero ricco di grassi (se siete a dieta potete chiudere il computer e lanciarlo dalla finestra).

Patate trifolate all'acciugaINGREDIENTI PER 4 PERSONE:

4 patate

1 acciuga sott’olio

1 spicchio d’aglio

1 ciuffo di prezzemolo

burro

olio evo

sale

 

Lavate le patate, pelatele e tagliatele a pezzetti.

In una padella fate sciogliere una grossa noce di burro con tre cucchiai d’olio, unite le patate e fate saltare a fuoco vivo per una decina di minuti.

Tagliate a metà l’acciuga, e mettetene una metà nella padella con le patate. Schiacciate l’acciuga con una forchetta per farla sciogliere bene. Abbassate il fuoco e continuate la cottura per altri 10 minuti.

Aggiungete poi il pezzo di acciuga rimasto, il prezzemolo e l’aglio tritati finemente e mescolate bene.

Regolate il sale e servite.

Un contorno saporito e decisamente autunnale.

Patate trifolate all'acciuga 2

Patate trifolate all'acciuga 3

4 commenti
  1. lellat ha detto:

    Beh, una ricettina semplice per le patate in padella, con le acciuhe non le avevo mai fatte.
    Ottimo consiglio. 🙂

  2. i parcheggi vicino al supermatket, è risuputo, sono “gestiti” dai carrozzieri 😉 altrimenti non si spiegano tutti quei pali e paletti!! 🙂 🙂
    acciughe e patate ……. si,si,si,siiiiii.
    Mi piace la proposta 😉
    Ciao Franci
    Sally

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