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Io e Cracco

Non so se vi ricordate del mio piccolo esperimento “Io e Cracco” in cui provavo a riprodurre tutte le ricette del libro di questo grande chef… Dopo aver scoperto di essere intollerante alla maggior parte degli alimenti conosciuti avevo accantonato il progetto in attesa di potermi nuovamente nutrire normalmente ed ora che questo momento è finalmente arrivato ho deciso: è finita!

Sarà stato questo periodo di separazione a chiarirmi le idee, o la consapevolezza di non avere più voglia di perdere intere giornate alla ricerca di ingredienti esotici dal dubbio sapore ma la decisione è presa ed è irrevocabile: basta! Mi dispiace per chi si era affezionato a quella rubrica e sono anche un pochino tonta visto che la maggior parte delle visite al mio blog viene dalla ricerca di ricette di Cracco, ma il punto è che devo scrivere di ciò che mi piace e metterci 12 ore per trovare gli ingredienti per un soufflè non mi piace più.

Dopo questa comunicazione di servizio vorrei ringraziare i genitori del Trattore per avermi regalato il bellissimo i-pad mini con cui sto scrivendo questo articolo: grazieeeeeeee è  semplicemente stupendo e dovreste vedere la super professionale tastiera rosa che ho acquistato per poter scrivere più comodamente…una bomba!

A presto amici!

Lui è Harry.

HarryE’ arrivato sabato pomeriggio direttamente da Napoli e ama fare tre cose in particolare: saltarmi in testa alle 4 del mattino per giocare, fare la cacca, accovacciarsi sulla tastiera del computer ogni volta che lo voglio usare. Sappiate quindi che scrivere questo post è veramente una missione impossibile e che se ci saranno errori di battitura non sarà solo colpa della mia conoscenza approssimativa della lingua italiana, ma anche di Harry.

Ma passiamo a qualche comunicazione di servizio. Visto che le mie intolleranze alimentari sono tornate ho ufficialmente iniziato la dieta che durerà come minimo 2 mesi, forse di più. Per questo motivo sono costretta a interrompere il progetto di Carlo Cracco perchè non potrei assaggiare nulla, scusate ma non ho nessuna intezione di preparare prelibatezze solo per il Trattore mentre io mangio seitan alla griglia. Questo quindi è l’ultimo piatto che ho preparato dal libro del nostro chef stellato, al ripristino delle mie funzioni vitali il progetto riprenderà.

Infine devo fare una precisazione: per questa ricetta avrei dovuto preparare i corzetti, una tipica pasta ligure, peccato però che per realizzarla ci sia bisogno di un attrezzo che qui è introvabile, quindi, visto che comunque non avevo tempo di fare la pasta fatta in casa, ho optato per gli strozzapreti (volevo le trofie ma non le ho trovate).

Detto questo vi consiglio vivamente di provare questo piatto, è uno dei migliori di tutto il libro di Cracco, semplicemente da leccarsi i baffi.

Pasta al sugo di noci CraccoINGREDIENTI PER 4 PERSONE:

400 gr di corzetti

300 gr di gherigli di noci freschi

200 gr di olio evo ligure

60 gr di grana (o 30 gr di pecorino)

1 spicchio d’aglio

1 rametto di maggiorana

1 cucchiaio raso di sale grosso

 

Preparate il pesto di noci: mettete in un mixer l’olio, l’aglio pelato e senza l’anima, i gherigli di noci (prima fateli leggermente tostare in forno a 180 gradi per 6-7 minuti), il sale grosso e la maggiorana fresca (senza gambo) e date due o tre colpi di frullatore. Aggiungete il formaggio grattugiato e frullate ancora.

Cuocete i corzetti (o la pasta che preferite) in acqua bollente salata e conditeli col sugo, senza cuocerlo.

E’ una ricetta semplice e veramente fenomenale, provare per credere.

Pasta al sugo di noci Cracco 2Pasta al sugo di noci Cracco 3

Forse c’è una cosa di me che non acora non sapete: sono una drogata. Esiste una sostanza, o meglio, un cibo, di cui mi nutrirei in continuazione e quando non ne assumo abbastanza vado incontro ad una vera e propria crisi di astinenza: sento sudori freddi, mi fa male la testa e il mio umore diventa pessimo, inizio ad insultare tutte le persone che mi circondano fino al momento in cui non riesco a trovare un’altra dose. Ebbene, si tratta delle pizzette di pasta sfoglia. Quando abitavo a Venezia non mi capitava mai di essere in crisi di astinenza, infatti queste piccole delizie vengono preparate praticamente in tutti i panifici e in tutte le pasticcerie dell’isola, ma qui le cose sono diverse. Le pizzette sono merce rara e i pochi bar che le producono non lo fanno con costanza. Stamattina è successo: sono andata in crisi, così prima di andare al lavoro mi sono fiondata in un locale che di solito le ha sempre in bella vista, ma niente. Le tempie hanno iniziato a pulsarmi insistentemente e la vista si è fatta annebbiata, così sono andata in un’altra pasticceria, ma nulla. Un disastro, le pizzette qui sono in via di estinzione al pari delle tartarughe giganti. Io faccio un disperato appello a tutti gli esercenti della zona: vi prego, inserite le pizzette di pasta sfoglia nei vostri menù, vi posso garantire che avrete una cliente fissa che vi brucerà tutte le scorte in men che non si dica, per favore aiutatemi. L’unica soluzione sembra essere quella di rinchiudermi in un centro di disintossicazione per tossicodipendenti.

Bene, ora che avete un motivo in più per chiamare la neuro vediamo questa pasta e fagioli di Carlo Cracco che è veramente semplice da preparare e deliziosa. E’ un piatto un po’ invernale ma visto che sembra essere tornato l’autunno è perfetto per scaldarsi un po’.

Pasta e fagioli di CraccoINGREDIENTI PER 6/8 PERSONE:

600 gr di fagioli borlotti freschi (400 gr se secchi)

200 gr di ditalini

40 gr di sedano

40 gr di carote

40 gr di cipolla

2 patate

1 foglia di alloro

4 litri d’acqua

1 cucchiaio d’olio evo

sale grosso e pepe

 

Se usate i fagioli secchi metteteli il giorno prima a bagno in acqua.

Tagliate le verdure a pezzetti e mettetele in una pentola, aggiungete i fagioli, coprite d’acqua, unite l’alloro ed il sale e fate cuocere per circa un’ora e mezza.

A cottura ultimata togliete qualche mestolo di fagioli interi e frullate tutto il resto.

Rimettete nella pentola i fagioli interi, cuocete la pasta lasciandola un po’ al dente quindi unitela ai fagioli coi quali terminerà la cottura.

Condite con sale, pepe e olio crudo.

Buona serata a tutti.

Pasta e fagioli di Cracco 2Pasta e fagioli di Cracco 3

Come vi avevo già raccontato qui a Vignola c’è la meravigliosa (notare l’ironia) festa della fioritura, che mi costringe a non prendere la macchina per tutto il week end per evitare poi di dover parcheggiare a Bari al mio rientro. Come la settimana scorsa mi ero perfettamente organizzata e la mia auto si trova vicino a casa, circondata da guidatori esauriti che cercano un posto in cui poter lasciare il proprio mezzo. Ma ovviamente io sono fortunatissima e stamattina ho avuto bisogno di andare in farmacia con una certa urgenza. Nessun problema visto che la farmacia di turno è proprio quella sotto casa, ma secondo voi potevo essere così fortunata da non incorrere in alcun intoppo?! Chiaramente no. Il simpaticissimo farmacista (sempre l’ironia) mi ha candidamente informata del fatto che no, il farmaco di cui occorrevo non ce l’aveva, e che volendo avrebbe potuto farmelo arrivare domani pomeriggio. Resistendo all’impulso di saltare dall’altra parte del bancone per schiaffeggiarlo gli ho chiesto quale fosse la farmacia di turno più vicina e così mi sono fatta 4 kilometri a piedi e fortunatamente ho trovato ciò che stavo cercando. Al mio ritorno, colta da una fame senza precedenti ho ingurgitato una piadina con la cotoletta in un sol boccone e adesso ci terrei a ringraziare nuovamente il nostro fantastico sindaco per rendere la vita dei residenti impossibile durante una festa di paese. Ti auguro che il tapis roulant si rompa e non si riesca più a fermare. In agosto. Senza alcuna bottiglietta d’acqua nelle vicinanze.

 

Questo piatto di Carlo Cracco non è particolarmente difficile da preparare ed è davvero gustoso, lo potete offrire come antipasto ai vostri ospiti e vedrete che farete un figurone.

Tuorlo d'uovo croccante CraccoINGREDIENTI PER 4 PERSONE:

4 uova

240 gr di pane grattugiato

olio di semi di girasole

sale

 

Rompete le uova e dividete i tuorli dagli albumi.

Sul fondo di uno stampino di alluminio fate uno strato di pane grattugiato, appoggiateci sopra il tuorli, e ricoprite con altro pane grattugiato. Lasciate riposare per 3-4 ore o mettete in frigorifero per 4 ore e mezza.

Prelevate delicatamente con le mani il tuorlo impanato, adagiatelo su una schiumarola e tuffatelo in abbondante olio caldo, a circa 155 gradi centigradi, per circa un minuto. Tenete l’uovo nella schiumarola mentre frigge e, quando è pronto, toglietelo dall’olio e adagiatelo su un foglio di carta assorbente, quindi salate e servite.

Buona domenica a tutti!

Tuorlo d'uovo croccante Cracco 2

Cosa c’è di meglio di un bel piatto di bollito di carne in una calda giornata primaverile?! Mah, diciamo che le ricette del libro di Carlo Cracco “Se vuoi fare il figo usa lo scalogno” non sono elencate in base alla stagionalità, quindi oggi tocca al bollito, in pieno agosto mi sa che sarà il turno dei tortellini in brodo, pazienza. Non ho avuto problemi con questa ricetta, ma le dosi indicate sono per 12 persone ed essendo io e il Trattore in due ho leggermente diminuito i pezzi di carne e il numero di salse di accompagnamento. Nel libro ci sono 9 salse, io ho preparato solo la salsa verde e la salsa ricca, questo per evitare di mangiare bollito di carne fino a giugno. A parte questo non ho avuto nessun incoveniente (un miracolo), quindi gustatevi questo piatto della tradizione.

Bollito misto di CraccoINGREDIENTI PER 12 PERSONE:

tenerone (dal collo o dalla coppa)

scaramella (dalla pancia o costato)

muscolo di coscia

muscoletto (lo stinco)

spalla

fiocco di punta

cappello del prete o sottopaletta

AMMENICOLI:

linguino di vitello (o lingua di manzo, che però va messa prima a marinare)

testina (con o senza musetto)

coda

zampino

gallina

cotechino

rollata (detta anche tasca ripiena)

INGREDIENTI PER LA SALSA VERDE:

50 gr di prezzemolo

un’acciuga

un cucchiaino di aceto

3 o 4 cucchiai d’olio

acqua

INGREDIENTI PER LA SALSA RICCA:

come la salsa verde con in più:

10 gr di capperi

20 gr di olive denocciolate (le taggiasche vanno bene)

INGREDIENTI PER IL BRODO:

2 cipolle

2 gambi di sedano

2 carote

rosmarino

alloro

4 chiodi di garofano

sale e pepe

 

Tagliate a metà le cipolle per il largo, appogiatele dalla parte tagliata in padella e fatela bruciare, poi infilzateci i chiodi  di garofano e togliete dal fuoco.

In una pentola molto capiente con abbondante acqua fredda mettete una manciata di sale, una cipolla, un gambo di sedano, una carota, rosmarino, alloro e pepe. Fate bollire per almeno mezz’ora, abbassate un po’ il fuoco e aggiungete uno alla volta i tagli di carne. Durante la cottura l’acqua deve sempre bollire ma non troppo forte, per almeno 2 ore e mezza. Per verificare se la carne è cotta infilzatela con uno stecco di legno: deve essere morbida e lasciarsi penetrare senza fare resistenza (smettete di fare battute sconce).

A parte, in un’altra pentola piena di acqua fredda leggermente salata, mettete una cipolla, un gambo di sedano, una carota, rosmarino, alloro e pepe. Aspettate che l’acqua bolla quindi cuocete gli ammenicoli per 2 ore e mezza (buttate il loro brodo, non è buono).

Per la salsa verde e la salsa ricca tritate insieme tutti gli ingredienti, aggiungendo l’acqua un po’ per volta fino ad ottenere la giusta consistenza.

Servite la carne con le sue salse.

Buon sabato sera a tutti.

Bollito misto di Cracco 2Bollito misto di Cracco 3

Il sole risplende, le temperature salgono, gli uccellini cinguettano…quale momento migliore per prendersi l’influenza? Erano due anni che non mi veniva e non me l’aspettavo. Tutto è cominciato con un leggero mal di gola e qualche brivido e ora sono sommersa dalle coperte, bevo tisane come se non ci fosse un domani e la mia gola è della stessa tonalità di rosso del viso di Platinette dopo cinque minuti di camminata veloce. Per fortuna non mi è venuta quella voce roca che mi fa sembrare Voldemort (chi non sa chi sia questo personaggio è pregato di leggere immediatamente tutta la saga di Harry Potter o di buttarsi dalla finestra), ma mi esprimo a sussurri. Avete presente quel modo di parlare a voce bassissima e delicata che hanno, non so bene per quale motivo, la maggior parte delle suore? Ecco, parlo così. Se solo provo ad alzare leggermente la voce la mia gola prende letteralmente fuoco.

Mentre attendo che il mix di medicinali che ho preso inizi a fare effetto vediamo come si preparano questi tagliolini al tartufo bianco di Cracco. Prima di cominciare devo fare una confessione: quando ho realizzato questo piatto ero in pieno trasloco, quindi non ho fatto la pasta fresca, ma ho preso quella già pronta (mi sto già fustigando per questo motivo). Inoltre era sera, quindi le foto sono…ehm come dire…orribili. Vi assicuro però che il sapore è ottimo quindi non fate gli schizzinosi e provate questa ricetta! 🙂

Tagliolini al tartufo bianco CraccoINGREDIENTI PER 10 PERSONE:

1 kg di farina forte

36 tuorli d’uovo

1 cucchiaio d’olio evo

10 gr di sale

250 gr di burro

tartufo bianco

sale

 

Impastate la farina coi tuorli, l’olio ed il sale per almeno 10 minuti, fino ad ottenere una pasta molto liscia. Fatela riposare circa 10 minuti, quindi tiratela con uno spessore di circa 0,5 mm. Fate asciugare poi montate la trafila da tagliolino sulla sfogliatrice, fateci passare la sfoglia e create dei nidi dal peso di circa 100 gr ciascuno.

Fate bollire una pentola d’acqua salata, quindi cuocete i tagliolini per 4-5 minuti.

Fate sciogliere il burro in una padella molto capiente e, quando inizierà ad essere color nocciola, toglietelo dal fuoco. Versatevi la pasta, aggiungete un po’ d’acqua di cottura e fate asciugare bene, facendola saltare.

Grattugiate sopra i tagliolini il tartufo bianco (dai 5 ai 10 gr a persona).

Buon appetito e buona influenza a me.

Taglioni al tartufo bianco Cracco 2

Rieccoci con le ricette del libro di Carlo Cracco “Se vuoi fare il figo usa lo scalogno” e finalmente è giunto il momento delle lasagne! Sono semplicemente buonissime, ma devo confessare che ho avuto qualche piccolo problemino con la besciamella; nonostante io non sia molto brava in cucina non avevo mai avuto problemi con la besciamella. Sinceramente credo che ci sia qualcosa che non torna  nelle dosi: 1 litro di latte, 30 gr di farina e 30 gr di burro. In base alla ricetta che uso di solito mi sembra che ci sia poca farina rispetto al latte, ma non so, ditemi voi cosa ne pensate. Comunque visto che la besciamella non si addensava ho aggiunto un altro po’ di burro e farina finchè non ho raggiunto la giusta consistenza. A parte questo piccolo intoppo è stato un successone.

Lasagne al ragù CraccoINGREDIENTI PER LA PASTA ALL’UOVO:

500 gr di farina 00

175 gr di semola

7 tuorli

2 uova intere

25 ml di olio evo

65 ml d’acqua

20 gr di sale

INGREDIENTI PER IL RAGU’:

500 gr di macinato di maiale

1 spicchio d’aglio

vino rosso

1 gambo di sedano

1 carota

1 cipolla

100 gr di burro

500 gr di pelati

sale e pepe

INGREDIENTI PER LA BESCIAMELLA:

1 l di latte

30 gr di burro

30 gr di farina

1 foglia di alloro

noce moscata

sale

PER CONDIRE:

100 gr di grana grattugiato

 

Per prima cosa preparate il ragù: dividete il macinato in 3 parti. Rosolate la prima parte in una padella a fuoco alto con un filo d’olio ed uno spicchio d’aglio, sfumatela con mezzo bicchiere di vino rosso, quindi scolatela in un colapasta appoggiato ad una ciotola, in modo da raccogliere i succhi. Ripetete l’operazione anche per le altre due parti di carne. Tritate il sedano, la carota e la cipolla, rosolateli col burro, aggiungete la carne, cuocete per qualche minuto, salate e pepate. Unite i pelati ed i succhi della carne che avete precedentemente raccolto, quindi lasciate cuocere a fuoco basso per circa un’ora.

Preparate la sfoglia: disponete la farina e la semola a fontana, aggiungete le uova, il sale, l’acqua e l’olio. Impastate e lavorate il composto per almeno 5-10 minuti, fino ad ottenere una palla. Copritela con la pellicola e lasciatela riposare per 30 minuti.

Lasagne al ragù Cracco 2Preparate la besciamella: fate bollire il latte con l’alloro ed un po’ di noce moscata. A parte fate sciogliere il burro ed unite la farina (mescolate bene in modo che non si formino grumi). Aggiungete il latte al burro e cuocete per 5 minuti a fuoco basso finchè non si sarà addensata.

A questo punto tirate la pasta e tagliatela in rettangoli che abbiamo la stessa lunghezza del lato corto della teglia che utilizzerete per infornare le lasagne. Scottate la pasta in acqua bollente salata.

Sul fondo della teglia stendete un po’ di besciamella, quindi un bel cucchiaio di ragù ed uno di grana grattugiato. Disponete uno strato di pasta e procedete fino all’esaurimento degli ingredienti. Terminate con la besciamella ed il ragù.

Infornate a 180 gradi per circa 45 minuti e fate riposare qualche minuto prima di servire.

Lasagne al ragù Cracco 3

 

Sapevo che prima o poi sarebbe successo. In tutti questi mesi in cui ho preparato i piatti del libro di Carlo Cracco “Se vuoi fare il figo usa lo scalogno” ho incontrato diversi ostacoli: ingredienti sconosciuti ed introvabili, metodi di cottura per me assolutamente nuovi e preparazioni così lunghe da perdere interi pomeriggi nascosta in cucina, ma sono sempre riuscita a portare a termine ogni piatto. Magari non è venuto come avrebbe dovuto, ma non ho mai fatto qualcosa di immangiabile…fino a quando non mi sono letteralmente scontrata con questa crostata. Un disastro su tutta la linea. Vediamo insieme cosa è successo.

Crostata la limone CraccoINGREDIENTI PER LA PASTA FROLLA:

500 gr di farina 00

50 gr di farina di mandorle

175 gr di zucchero

200 gr di burro

75 gr di tuorli

un pizzico di sale

 

INGREDIENTI PER LA CREMA AL LIMONE:

300 ml di latte

200 gr di zucchero

200 gr di burro

200 gr di tuorli

150 ml di succo di limone

 

Partite preparando la frolla: mescolate la farina 00 con quella di mandorle e lo zucchero. A parte lavorate il burro molto morbido coi tuorli ed il sale, quindi unite i due composti. Impastate velocemente, fate una palla, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigorifero per un paio d’ore. Ecco il mio primo problema: non so perchè ma ho avuto seri problemi ad impastare, diciamo che mi si sbriciolava sempre la palla, alla fine sono riuscita a farla ma secondo me ho sbagliato qualcosa.

Tirate fuori la pasta frolla dal frigorifero e stendetela. Ecco, diciamo che stendere è stato un problema non da poco, quando credevo di avercela fatta e ho provato ad adagiare la frolla sullo stampo da crostata si è distrutta, ma sono riuscita a rattopparla. Ripeto: ho sicuramente sbagliato qualcosa e sì, mi stavo per mettere a piangere perchè non ho mai avuto problemi con la pasta frolla. Se riuscite a rivestire lo stampo bucate la pasta con una forchetta e fate riposare in frigorifero per altri 30 minuti, quindi coprite la frolla con la carta da forno e riempite lo stampo di fagioli secchi. Cuocete in forno a 180 gradi per 10 minuti.

Passate alla crema: mescolate latte e burro in una casseruola, fate sobbollire per 5 minuti, togliete dal fuoco e aggiungete lo zucchero coi tuorli. Rimettete sul fuoco per 2-3 minuti, unite il succo di limone e cuocete per 1-2 minuti. Dovreste ottenere una crema molto liscia e gialla. La mia è opaca. Voglio morire. Credo di aver tenuto la fiamma troppo alta o non so che altro, ma la mia crema non è liscia e non è lucida. E soprattutto è così acida che il Trattore credeva che fosse andata a male. Sì, ho pianto.

Colate la crema ancora calda nello stampo di frolla e lasciate riposare per mezz’ora o un’ora.

Cracco dimmi: cosa ho sbagliato????!!!!!

Se provate a fare questa crostata vi prego di farmi sapere come vi è venuta, io vado a vergognarmi in un angolo buio.

Crostata al limone Cracco 2

 

Nella mia frenesia di provare tutte le ricette del libro di Carlo Cracco “Se vuoi fare il figo lo scalogno” ho commesso un piccolo errore (magari fosse solo uno…): ho preparato gli gnocchi ma mi sono completamente dimenticata di pubblicare la ricetta. Chiedo umilmente perdono, soprattutto perchè questo piatto è buono da morire, quindi corro subito ai ripari ed ecco a voi la spiegazione di come si prepara.

Gnocchi con sauté di funghiINGREDIENTI PER 6 PERSONE:

500 gr di patate

110 gr di farina 00

80 gr di grana

3 tuorli grandi (4 se piccoli)

pepe bianco

250 gr funghi (finferli o porcini)

1 spicchio d’aglio

burro

olio evo

sale

 

Tagliate i funghi a cubetti, fateli saltare con l’aglio, un filo d’olio o burro, sale e rosolateli bene.

Preparate gli gnocchi: fate cuocere le patate in acqua bollente leggermente salata, pelatele e schiacciatele con lo schiacciapatate. Unite quindi la farina, il grana ed i tuorli. Impastate tutto e dividete l’impasto in filoni. Tagliate gli gnocchi e passateli uno alla volta sul dorso di una forchetta premendo leggermente.

Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata e tirateli su con la schiumarola appena vengono a galla.

Conditeli col sauté di funghi.

Semplicissimo e davvero delizioso!

Gnocchi con sauté di funghi 2Gnocchi con sauté di funghi 3

Se il buongiorno si vede dal mattino oggi siamo partiti male. Ho mal di testa, mal di pancia e credo che mi stia venendo l’influenza, quindi il fatto che io sia riuscita a preparare per la prima volta la pasta all’uovo in queste condizioni è da considerarsi un miracolo. Se a questo aggiungiamo il fatto che mi è caduta la pentola a pressione sul naso causando inimmaginabili versamenti di sangue siamo a posto. Se mi volete bene chiamate l’ambulanza e fatemi ricoverare.

Per preparare questo piatto ci ho messo tutta la mattina ma devo ammettere che ne è valsa la pena. Prima di vedere la ricetta però devo fare qualche precisazione. Cracco dice di passare la carne d’anatra nel tritacarne, il problema però è che io non ho il tritacarne, quindi per preparare il ragù ho utilizzato solo il coltello (un lavoraccio non indifferente). Tra gli ingredienti poi sono presenti i fegatini e le interiora d’anatra, ma io non li ho trovati da nessuna parte quindi non li ho utilizzati, se voi li avete non abbiate paura assaggiarli, dovrebbero dare un sapore unico. Infine: essendo la mia “prima volta” con la pasta fatta in casa i garganelli mi sono venuti un po’ grandini, ma erano comunque buonissimi.

Bene, vi ho detto tutto , ecco a voi un primo piatto davvero delizioso.

Garganelli con ragù d'anatra CraccoINGREDIENTI PER 6 PERSONE:

350 gr di farina Manitoba

200 gr di semola

210 ml d’acqua

20 ml d’olio

2 uova intere

2 tuorli

20 gr di sale

500 gr di petto o coscia d’anatra

fegatini e interiora d’anatra

cipolla

cipollotto

scalogno

250 gr di burro

1 ramo di salvia

alloro

aglio

Marsala secco (o vino bianco)

brodo di carne

sale

 

Setacciate la farina con la semola ed impastate bene con l’acqua, l’olio, le uova, i tuorli ed il sale. Fate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare. Stendetela molto sottile e tagliate dei quadrati di circa 3 cm per lato. A questo punto serve un attrezzo fatto apposta per creare i garganelli: un pettine rialzato da due sponde che viene usato con un bastoncino di legno. Avvolgete i quadrati di pasta sul bastoncino partendo da un angolo, appoggiateli sul pettine e fateli rotolare esercitando una leggera pressione, quindi sfilate il garganello e passate al prossimo.

Garganelli con ragù d'anatra Cracco 2Togliete l’osso dalla coscia dell’anatra e tritate tutto abbastanza grossolanamente (se avete il tritacarne usatelo, altrimenti utilizzate il coltello).

Tagliate i fegatini e le interiora.

Tritate sottilmente cipolla, scalogno, cipollotto e fate un soffritto con 60 gr di burro e tanta salvia, aglio e alloro.

Fate rosolare a parte la carne e le interiora con un po’ di olio e di burro e sfumate con del Marsala secco (potete utilizzare anche il vino bianco).

Versate tutto nella pentola del soffritto, aggiungete il brodo di carne fino a coprire ed unite il burro rimasto. Lasciate bollire il  ragù per circa un’ora e mezza.

Cuocete i garganelli e conditeli col ragù.

Semplicemente delizioso.

Garganelli con ragù d'anatra Cracco 3

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