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Partiamo dall’inizio: un paio di mesi fa ho cominciato ad avere sempre mal di pancia, a tutte le ore del giorno e della notte, dopo ogni pasto, insomma una tragggggedia (volutamente con tante g). Visto che tutto questo dolore non mi era nuovo e dato che negli anni precedenti mi era già capitato di avere una super intolleranza al lattosio ho deciso di risparmiare 180  euro per fare i test e ho iniziato direttamente la dieta. Errore madornale. In questi 60 giorni sono semplicemente peggiorata così ho fatto gli esami e……voglio morire. Ecco la lista degli alimenti proibiti per i prossimi 4 (no cioè 4) mesi: soia (ecco spiegati i miei dolori lancinanti dopo un solo cono gelato Valsoia), salmone, uova, lievito, olive e tutto ciò che ne deriva compreso l’olio, albicocche pesche fragole e tutta la frutta estiva che adoro, zucchero, aglio cipolla e tutta la famiglia cugini e nipoti compresi, arachidi e tutti i loro parenti. Vi prego ditemi che è solo un brutto incubo. Quando ho visto questi risultati sono rimasta in macchina e ho pianto come una bambina di 8 anni per una buona mezz’ora facendo una lista di tutto ciò a cui dovrò rinunciare. Ma ieri sera sono stata colta da un’illuminazione: i superalcolici hanno tutti lo zucchero, quindi non potrò bere spritz per 4 mesi. Ragazzi, io sono veneziana e non poter bere lo spritz equivale al non poter mangiare il Pandoro a Natale, con la differenza che Natale dura un giorno e la mia intolleranza 4 mesi. Dopo tutte queste considerazioni ho deciso di prendere appuntamento con una nutrizionista per capire come organizzare i miei pasti e penso che presto chiamerò uno psicologo, perchè ho circa 6 crisi isteriche al giorno e fra poco il Trattore mi butterà fuori di casa con le mie gallette di mais.

Nel frattempo concentriamoci sul cibo e su cosa preparare durante queste giornate di caldo afoso. Ovviamente la prima cosa che faccio quando la temperatura supera i 30 gradi è una bella insalata di riso, ma mi sono stufata di fare quella classica, così ne ho provata una col riso venere davvero fresca e semplice da realizzare. Ovviamente questo piatto è stato preparato prima di scoprire che non lo avrei dovuto mangiare.

Riso venere con verdureINGREDIENTI PER 4 PERSONE:

320 gr di riso venere

3 zucchine

2 carote

1 scalogno

2 limoni

olio evo

sale

 

Cuocete il riso in acqua bollente salata e nel frattempo lavate e tagliate a julienne le zucchine e le carote; affettate finemente lo scalogno. Scolate il riso, versatelo in una pirofila e mescolatelo con le verdure crude, il succo dei limoni, olio e sale. Coprite la pirofila con un foglio d’alluminio e cucinate in forno già caldo a 180 gradi per 20 minuti. Sfornate, fate raffreddare e servite.

Veramente fresco e delizioso.

Buona domenica!

Riso venere con verdure 2

Riso venere con verdure 3

Diamo tutti un caloroso benvenuto alla mia intolleranza alimentare che, dopo mesi di prolungata assenza, è tornata in tutto il suo splendore. Stavolta non è servito fare alcun test medico, mi è bastato mangiare un paio fette di pizza per rendermi conto che era di nuovo con me,  più prepotentemente che mai. Questo significa che mi aspettano almeno un paio di mesi di dieta ferrea e che ogni cena o pranzo fuori con gli amici sarà una tortura (l’ultima volta mi sono quasi messa a piangere mentre gli altri mangiavano una bellissima pizza napoletana e io avevo di fronte 3 fette di prosciutto crudo). Ma cerchiamo di essere ottimisti: la prova costume si avvicina e un paio di chili in meno non fanno male a nessuno, quindi……quindi niente, voglio buttarmi dalla finestra ma cerco inutilmente lati positivi che non esistono. Ho comunque deciso di non iniziare subito questa tortura ma di aspettare i primi di maggio, giusto per finire le scorte di cibi proibiti in casa e togliermi qualche sfizio.

Dopo questo aggiornamento sul mio pessimo stato di salute vediamo questa ricetta della tradizione amata da grandi e piccini: gli gnocchi alla romana. Giusto per la cronaca sappiate che non li ho preparati io ma la mia mamma, che li ha serviti a Pasqua per la gioia di tutti i presenti.

Gnocchi alla romanaINGREDIENTI:

1 litro di latte

210 gr di semolino

2 tuorli

30 gr di burro

35 gr di parmigiano grattugiato

noce moscata

sale

Fate bollire il latte col sale, aggiungete il semolino ed una noce di burro, quindi mescolate e lasciate bollire per circa un minuto. Spegnete il fuoco e aggiungete i tuorli sbattuti, il parmigiano e la noce moscata.

Stendete il composto su un foglio di alluminio e spianatelo bene aiutandovi con un coltello bagnato. Lasciate raffreddare.

Tagliate a dischetti con un coppapasta e mettete in una pirofila col burro fuso ed un po’ di parmigiano grattugiato. Infornate a 200 gradi finchè non saranno dorati e con la crosticina.

Servite ben caldo.

Buon 25 aprile amici!

Gnocchi alla romana 2Gnocchi alla romana 3

Il verdetto è arrivato. La sorpresa non è stata molta, mi aspettavo questo risultato, ma sono caduta comunque nello sconforto più totale. Eccovi una breve lista degli alimenti che non posso più mangiare per 2 mesi: melanzane, peperoni, peperoncino, paprika, curry, minestroni, sott’aceti, dado animale e vegetale, carne di manzo, di pecora e di agnello, pancarrè, baccalà, pesto alla genovese, pomodori. Alimenti che non posso mangiare per 4 mesi: latte e tutti i suoi derivati, patate. Quindi il mio riassunto è questo: a Natale niente pandoro, durante il pranzo del 25 guarderò gli altri mangiare i tortellini e non potrò fare altro che assaporare una pasta in bianco. Nella lista c’era anche la cioccolata, ma posso rinunciare a tutto tranne che a quella, piuttosto vado a vivere in una caverna nutrendomi dei frutti della natura. Detto ciò farò il possibile per non far diventare questo blog un luogo in cui vi spiego solo come preparare delle freschissime macedonie, che tra l’altro non amo particolarmente, ma non riesco ancora a capire come fare, troverò una soluzione. Nel frattempo mi concedo una settimana per svuotare il frigorifero, che ovviamente è pieno di formaggi, gnocchi di patate e mille altre cose che mi sono proibite. Sabato sera mangerò l’ultimo piatto di tortellini con la panna e da lunedì prossimo cominceranno questi 4 mesi di agonia, in cui probabilmente avrò una crisi isterica ogni 5 minuti.

Quindi oggi vediamo come si prepara questa buonissima ricetta, che ovviamente non potrò più mangiare (sighhhhh).

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

4 patate medie

600 gr di filetto di merluzzo senza pelle nè lische

1 spicchio d’aglio

1 cipolla

100 gr di olive nere

mezzo bicchiere di vino bianco

prezzemolo

olio, sale e pepe

 

Lessate le patate, pelatele e tagliatele a fettine. Fatele dorare in una padella con olio, aglio, cipolla e sale. Unite quindi le olive tagliate a pezzetti.

Lessate il merluzzo in poca acqua salata, scolatelo bene e rompetelo a pezzi un po’ grossi.

In una pirofila unta di burro mettete metà delle patate, il pesce, sale e pepe, e le rimanenti patate. Versate il vino bianco ed infornate a 180 gradi per mezz’ora circa. Guarnite quindi col prezzemolo e servite.

Ps nella ricetta originale si guarnisce questo piatto anche con 4 uova sode tagliate a fettine ma personalemente lo preferisco senza. A voi la scelta.

A me i piccioni viaggiatori fanno un baffo (bellissimo paragone, mi immagino a tubare sopra un cornicione). Oggi mi sono svegliata più o meno all’alba, ed in mezza giornata ho preso quattro, QUATTRO, treni. Nessun ritardo, coincidenze perfette: Venezia-Vicenza, Vicenza-Padova, Padova-Bologna, Bologna-Vignola. Sono arrivata durante il diluvio universale, probabilmente Madre Natura sentiva il bisogno di esprimere il suo disagio nei confronti dell’inusuale puntualià di Trenitalia. Non abbastanza esausta da questa odissea sono andata a fare la spesa ed ora sono qui. E…..e vi chiedo gentilmente di pregare le divinità in cui credete (io personalmente osanno Hello Kitty) perchè la mia fugace visita a Vicenza è stata dovuta al fatto che mi sono sottoposta ad un esame medico, ma non un esame qualunque, un esame che per una food blogger si può rivelare drammatico……le intolleranze alimentari. Sono praticamente sicura che risulterò intollerante al lattosio e se ciò dovesse rivelarsi vero probabilmente mi troverete impiccata al lampadario con un cappio fatto di pasta frolla al cacao. Nel frattempo mi è stata già data una dieta “sana”. Trovo che la parola “sano” sia intrinsecamente orribile. Quinid ho comprato le patatine fritte.

Ma per restare in tema di cose che fanno bene e che sono pure una sciocchezza da preparare passiamo a questa ricettina gustosa e perfetta per accompagnare i secondi di carne.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

650 gr di patate

550 gr di melanzane

3 spicchi d’aglio

timo

olio

sale

 

Spuntate le melanzane e tagliatele a tocchi, salatele e lasciatele spurgare.

Pelate intanto le patate e tagliatele a spicchi.

In una teglia mettete gli spicchi d’aglio sbucciati e tagliati in due, 3-4 cucchiai d’olio e le patate. Mescolate, perchè si ungano uniformemente, ed infornate a 180 gradi per 20 minuti circa.

Salate le patate, unitevi le melanzane e rimettete in forno per altri 40 minuti, alzando la temperatura a 200 gradi.

Sfornate, aromatizzate col timo e servite dopo aver eliminato l’aglio.

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