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Scusate l’assenza di questi giorni ma ho scoperto che essere nell’ultimo mese di gravidanza non significa stare tutto il giorno sul divano a guardare Uomini e Donne ma è piuttosto un susseguirsi di visite/esami/paranoie e mille altre cose che tolgono le forze e la voglia anche solo di friggere due bastoncini di Capitan Findus. Ah già sto anche partecipando al corso pre-parto che sarebbe anche interessante se non ci fosse lei…la ragazza entusiasta. Questa tipa di cui ignoro il nome nonostante me lo abbia ripetuto almeno 10 volte è sempre sorridente, alza la mano per chiedere qualsiasi cosa tipo i colori con cui ridipingere la cameretta per agevolare il sonno del nascituro, ed è l’unica che si porta appresso il compagno che è altrettanto entusiasta e che alza pure lui sempre la mano. Se esiste una giustizia divina il loro bambino sarà un musone introverso che scapperà di casa appena ne avrà la possibilità.

Nei momenti in cui me ne posso stare felicemente a casa vengo presa da ormai sempre più frequenti attacchi di narcolessia che mi fanno perdere parti di film che mi stavano pure piacendo (qualcuno può dirmi come finisce Interstellar per favore?). Ditemi chi ha sparso in giro la voce del fatto che quando si è incinta si è bellissime/splendide/raggianti che ho due paroline da dirgli.

Tra un pisolo e l’altro mi sono accorta che è ancora inverno e che sì, fa davvero freddo, quindi è il caso di scaldarsi con una buona vellutata di verdure che credetemi, nonostante sia un piatto totalmente vegano è anche molto saporito e soddisfacente.

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INGREDIENTI PER 6 PERSONE:

4 porri medi

450 gr di champignon

350 gr di sedano rapa pulito

50 gr di riso

1 scalogno

vino bianco secco

1 spicchio d’aglio

alloro

olio evo

sale

PREPARAZIONE

Pulite i porri e taglieteli a rondelle. Pulite lo scalogno e tagliatelo a fettine e tagliate il sedano rapa a cubetti.

Rosolate le verdure in una padella dai bordi alti con 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva per 5 minuti, poi bagnate con 1,5 litri d’acqua calda, aggiungete il riso e cuocete per 30 minuti dal bollore a fiamma bassa. A fine cottura salate. Frullate la zuppa versando a filo 60 gr d’olio extravergine.

Pulite i funghi e rosolateli in una casseruola con 2 cucchiai d’olio, lo spicchio d’aglio sbucciato ed una foglia di alloro tenendo la fiamma bella alta, bagnate con un bicchiere di vino bianco, coprite con un coperchio, abbassate un po’ il fuoco e fate cuocere per circa un quarto d’ora (il liquido deve asciugarsi completamente).

Servite la vellutata coi funghi ed un filo d’olio a crudo.

Buona serata amici!

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Durante il periodo che precede Natale normalmente si partecipa ad innumerevoli cene per farsi gli auguri e festeggiare tutti insieme; se quest’anno tocca a voi ospitare tutta la compagnia forse potreste provare qualcosa di nuovo rispetto ai soliti tortellini in brodo che, per quanto siano sempre deliziosi, ci accompagneranno da qui fino all’epifania. Questo primo piatto potrebbe essere la soluzione adatta a voi: è semplice da preparare e racchiude tutti i profumi del Natale e dell’inverno. Agrumi e frutta secca si sposano perfettamente e col minimo sforzo riuscirete a stupire i vostri commensali. Se poi tra i vostri amici ci sono dei vegani (rivedete le vostre amicizie per favore) nessun problema: non ci sono ingredienti di origine animale.

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INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

200 gr di spaghetti

il succo e la scorza grattugiata di 1 arancia

30 gr di parmigiano grattugiato

10 gr di mandorle

10 gr di nocciole

10 gr di pistacchi

10 gr di noci

2 cucchiai di olio evo

1 spicchio d’aglio

menta

origano

erba cipollina

maggiorana

rosmarino

sale

pepe

PREPARAZIONE

Frullate insieme nel mixer le mandorle, le nocciole, i pistacchi, le noci, l’aglio sbucciato, il succo e la scorza grattugiata dell’arancia, la menta, l’origano, l’erba cipollina, la maggiorana, il rosmarino, l’olio, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e una macinata di pepe.

Cucinate gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata e aggiungete un mestolo di acqua di cottura al pesto per renderlo più cremoso. Scolate la pasta, conditela col pesto, mescolate bene e servite.

Facile, veloce e buonissima.

Buona serata!

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Avete avuto il coraggio di salire sulla bilancia o avete preferito evitare di sapere quali effetti abbiano avuto i vari cenoni sul vostro corpo? Io ci sono salita, ho avuto un attacco d’ansia e ho tirato fuori tutti i libri di cucina sana e leggera che possiedo (3 in totale contro i 30 di comfort food che riposano felici in libreria) e ho deciso che da qui fino a data da destinarsi è il caso di mangiare un pochino meglio. Per iniziare quindi ecco a voi una vellutata di verza e patate che vi aiuterà a digerire quello zampone che ancora vi sentite sullo stomaco.

Vellutata di verza e patate con crostini di scamorza

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

500 gr di verza

400 gr di patate

100 gr di scamorza affumicata

100 gr di farina 00

100 gr di albume

50 gr di burro più un po’

brodo vegetale

salvia

aglio

sale

pepe

PREPARAZIONE

Pelate le patate e tagliatele a pezzi. Pulite la verza e tagliatela e strisce.

Mettete uno spicchio d’aglio a rosolare in una padella con una noce di burro e qualche foglia di salvia. Dopo un paio di minuti togliete l’aglio ed unite le patate e la verza. Fate cucinare per 3 minuti, quindi coprite le verdure col brodo vegetale, abbassate la fiamma e lasciate cucinare per 40/50 minuti. Frullate, regolate di sale e di pepe e mescolate bene.

Mettete la scamorza nel mixer e tritatela, poi amalgamatela con la farina, i 50 gr di burro morbido, l’albume ed una macinata di pepe.

Foderate una teglia di carta da forno e disponetevi sopra il composto creando 12 dischi sottili. Cucinate in forno caldo a 200 gradi per 5/10 minuti. Sfornate e lasciare raffreddare.

Servite la vellutata calda coi crostini.

Buona domenica!

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Vellutata di verza e patate con crostini di scamorza 3

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Ah il silenzio della neve, quei candidi fiocchi che scendono dal cielo e che ti fanno stare in pigiama tutto il giorno, sotto una coperta guardando fuori dalla finestra i bambini che fanno pupazzi di neve…se non sei al lavoro ovviamente. Ieri mattina quando mi sono alzata e ho visto la neve mi sono fatto coraggio, ho chiamato la mia amica/collega/compagna di viaggi in auto con improbabili siruazioni metereologiche, sono andata a prenderla e insieme siamo andate al lavoro. Tutto sommato durante la giornata il tempo è lievemente migliorato così quando siamo uscite alle 6 di sera eravamo abbastanza tranquille. Finchè non ho visto la mia macchina. Era lì, immobile, circondata e ricoperta da uno spesso strato bianco decisamente faticoso da rimuovere. Dopo aver esaurito le mie scarse forze fisiche a spalare ci siamo messe in moto e, dopo un lunghissimo viaggio costellato di imprecazioni contro i comuni che non puliscono le strade e panico alla sola vista di tir che mi volevano superare, siamo finalmente arrivate a casa.

Stamattina invece non sono stata svegliata dalla sveglia, ma dal cellulare del Trattore che suonava perchè la sua dipendente era in preda ad un attacco di panico dopo aver aperto le finestre. Sembra di essere in Trentino. Il paese in cui lavoro è senza luce, acqua e riscaldamento; praticamente chi abita lì fa prima a scendere in giardino e costruirsi un igloo. Così eccomi qui: il programma della giornata è restare in pigiama a qualsiasi costo e fare una maratona di telefilm fino a primavera.

E per pranzo, con questo freddo, non c’è niente di meglio di una bella minestra bollente non siete d’accordo?

Minestra di farroINGREDIENTI:

100 gr di speck a striscioline

100 gr di farro

un litro e tre quarti d’acqua

1 cipolla

1 carota

1 gambo di sedano

olio

sale

Mettete lo speck a soffriggere in una pentola grande con un filo d’olio, quindi aggiungete il farro e l’acqua. Fate bollire per un’ora e mezza, poi aggiungete le verdure tagliate a pezzettini e continuate a cuocere per altri 30 minuti circa. Se durante la cottura si asciuga troppo mettete altra acqua. Aggiustate di sale e servite ben caldo, magari con dei crostoni di pane.

Buona neve!

Minestra di farro 2Minestra di farro 3

Che programmi avete per questo week-end lungo? Io vorrei andare a cena fuori, cercare gli ultimi regali e magari andare a visitare qualche mercatino di Natale col Trattore e farei sicuramente queste e altre cose se non fossi bloccata a casa con la tonsillite. La fortuna è sempre con me, non ho altro da dire. Visto che il mio umore è decisamente pessimo passiamo subito alla ricetta di oggi: questo primo piatto è perfetto per l’inverno infatti con una sola fetta sarete in grado di andare in letargo e risvegliarvi in primavera senza accusare alcun senso di fame. La preparazione è semplice ed il risultato è semplicemente delizioso quindi vi consiglio vivamente di provarlo.

Lasagne al ragù di salsicciaINGREDIENTI:

250 gr di lasagne pronte per essere infornate

300 gr di salsiccia

300 gr di polpa di pomodoro

150 gr di robiola

100 gr di panna da cucina

60 gr di Parmigiano grattugiato

burro

vino rosso

rosmarino

olio e sale

 

Spellate la salsiccia, tagliatela a pezzettini e fatela rosolare in una padella con pochissimo olio. Quando inizierà a colorarsi sfumate col vino rosso, fate evaporare quindi aggiungete la polpa di pomodoro, un po’ di rosmarino, salate e lasciate cuocere per circa 20 minuti.

Mescolate la robiola con la panna e 40 gr di Parmigiano fino ad ottenere una crema; versatene qualche cucchiaio sul fondo di una pirofila imburrata. Distribuitevi sopra uno strato di lasagne, un mestolo di crema e uno di ragù quindi ripartite con le lasagne. Continuate così fino all’esaurimento degli ingredienti e terminate col ragù ed i 20 gr di Parmigiano rimasti.

Infornate a 180 gradi per 25 minnuti.

Buon week-end!

Lasagne al ragù di salsiccia 2Lasagne al ragù di salsiccia 3

Rieccoci con una nuova ricetta decisamente non dietetica, golosa ed irresistibile. Queste lasagne sono molto semplici da preparare e se proprio volete una versione più leggera potete evitare di mettere la pancetta affumicata ma a mio parere non ne vale la pena, è proprio la pancetta a dare quella marcia in più.

Lasagne con spinaci con pancettaINGREDIENTI:

250 gr di lasagne pronte per essere infornate

1 kg di spinaci

1 spicchio d’aglio

75 gr di burro

75 gr di farina 00

750 gr di latte

noce moscata

200 gr di pancetta affumicata tagliata a striscioline

olio

sale

 

Cuocete gli spinaci in una padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Quando saranno cotti togliete l’aglio e frullateli.

Rosolate a parte la pancetta affumicata senza aggiungere olio o burro e lasciate raffreddare.

Preparate la besciamella stemperando la farina col burro in una casseruola; aggiungete il latte freddo tutto in una volta, un pizzico di noce moscata, sale e continuate a mescolare. Cucinate per circa 6/8 minuti a partire dal bollore.

Quando la basciamella sarà pronta unitela agli spinaci e amalgamate bene.

In una pirofila mettete uno strato di besciamella agli apinaci, poi uno di lasagne, un altro di beciamella, qualche cucchiaio di pancetta e di nuovo lasagne. Continuate così e terminate con la besciamella e la pancetta.

Infornate a 180 gradi per 25 minuti.

Buon appetito!

Ps. So che siete molto preoccupati dal fatto che ultimamente le mie ricette fanno ingrassare solo a guardarle e mi ero ripromessa di andarci giù un po’ più leggera. Peccato però che mi abbiano regalato circa 2 kg di salsiccia che non si possono certo buttare via, quindi preparatevi al peggio.

Lasagne con spinaci e pancetta 2

Forse c’è una cosa di me che non acora non sapete: sono una drogata. Esiste una sostanza, o meglio, un cibo, di cui mi nutrirei in continuazione e quando non ne assumo abbastanza vado incontro ad una vera e propria crisi di astinenza: sento sudori freddi, mi fa male la testa e il mio umore diventa pessimo, inizio ad insultare tutte le persone che mi circondano fino al momento in cui non riesco a trovare un’altra dose. Ebbene, si tratta delle pizzette di pasta sfoglia. Quando abitavo a Venezia non mi capitava mai di essere in crisi di astinenza, infatti queste piccole delizie vengono preparate praticamente in tutti i panifici e in tutte le pasticcerie dell’isola, ma qui le cose sono diverse. Le pizzette sono merce rara e i pochi bar che le producono non lo fanno con costanza. Stamattina è successo: sono andata in crisi, così prima di andare al lavoro mi sono fiondata in un locale che di solito le ha sempre in bella vista, ma niente. Le tempie hanno iniziato a pulsarmi insistentemente e la vista si è fatta annebbiata, così sono andata in un’altra pasticceria, ma nulla. Un disastro, le pizzette qui sono in via di estinzione al pari delle tartarughe giganti. Io faccio un disperato appello a tutti gli esercenti della zona: vi prego, inserite le pizzette di pasta sfoglia nei vostri menù, vi posso garantire che avrete una cliente fissa che vi brucerà tutte le scorte in men che non si dica, per favore aiutatemi. L’unica soluzione sembra essere quella di rinchiudermi in un centro di disintossicazione per tossicodipendenti.

Bene, ora che avete un motivo in più per chiamare la neuro vediamo questa pasta e fagioli di Carlo Cracco che è veramente semplice da preparare e deliziosa. E’ un piatto un po’ invernale ma visto che sembra essere tornato l’autunno è perfetto per scaldarsi un po’.

Pasta e fagioli di CraccoINGREDIENTI PER 6/8 PERSONE:

600 gr di fagioli borlotti freschi (400 gr se secchi)

200 gr di ditalini

40 gr di sedano

40 gr di carote

40 gr di cipolla

2 patate

1 foglia di alloro

4 litri d’acqua

1 cucchiaio d’olio evo

sale grosso e pepe

 

Se usate i fagioli secchi metteteli il giorno prima a bagno in acqua.

Tagliate le verdure a pezzetti e mettetele in una pentola, aggiungete i fagioli, coprite d’acqua, unite l’alloro ed il sale e fate cuocere per circa un’ora e mezza.

A cottura ultimata togliete qualche mestolo di fagioli interi e frullate tutto il resto.

Rimettete nella pentola i fagioli interi, cuocete la pasta lasciandola un po’ al dente quindi unitela ai fagioli coi quali terminerà la cottura.

Condite con sale, pepe e olio crudo.

Buona serata a tutti.

Pasta e fagioli di Cracco 2Pasta e fagioli di Cracco 3

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