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Dopo settimane di internet che va e viene, di velocità a 1 mega invece di 16 e di isteria per mancanza di connessione col mondo è giunto il momento di raccontare cosa è successo (sempre se riesco a pubblicare l’articolo visto che ovviamente il problema non è risolto).

Da qualche tempo io ed il Trattore ci siamo accorti che la connessione cadeva spesso per poi ricollegarsi ma inizialmente non ci siamo molto allarmati. Può capitare che ogni tanto ci siano problemi sullla linea per carità, così abbiamo aspettato qualche giorno per vedere se la cosa si risolvesse da sola. Chiaramente no così mi sono armata di pazienza e ho chiamato il servizio clienti di fastweb. Mi risponde una gentilissima signorina da Durazzo che, dopo avermi fatto riavviare il modem si limita a dirmi che a lei non risulta nessun problema sulla linea e che siccome in quel momento la mia connessione magicamente funzionava avrei dovuto telefonare in un momento di mancato funzionamento. Ok, meno 3 euro dal credito del mio cellulare per niente.

Un paio di giorni dopo si presenta l’occasione giusta: niente connessione da almeno 6 ore. Richiamo e mi risponde un’altra gentilissima signorina di Tirana che si impegna veramente tanto per aiutarmi. Mi fa riavviare il modem almeno 3 volte (pare che il riavvio del modem per gli operatori fastweb sia la cura per ogni male), mi chiede più volte se i cavi siano collegati e si irrita un po’ quando rispondo che non sono una tecnica informatica ma non sonn nemmeno cretina, mi tiene al telefono 25 minuti di cui 20 passati in silenzio con lei che diceva “attenda un attimo che controllo” per concludere che la linea per loro funzionava e che sicuramente dovevo cambiare modem perchè il mio era rotto. Meno 8 euro dal credito del mio cellulare.

Parlo col Trattore che non è per niente convinto che il problema sia il modem ma io mi sento di difendere l’operato della disponibilissima signorina che ha prosciugato il credito del mio cellulare, così ci decidiamo e acquistiamo un modem nuovo e particolarmente figo. Meno 100 euro dalle nostre tasche.

Ieri sera arriva il pacco, colleghiamo il modem e io sono già pronta a navigare in internet per ore ore e ore ma…cade la connessione. No dai, aspetta, si è riconnesso, vediamo a quanto va…1,5 mega. Il Trattore telefona al servizio clienti di fastweb a cui risponde una scocciatissima signorina di Durazzo che stranamente ci fa riavviare il modem. Quando si accorge che il Trattore era leggermente alterato si limita a dirci che se nel giro di 48 ore il problema non si fosse risolto avremmo dovuto richiamare. Poi butta giù il telefono mentre il Trattore sta ancora parlando.

Facciamo passare 72 ore ma niente, il Trattore richiama e quando si rifiuta di riavviare il modem l’operatore gli butta in faccia il telefono. Chiama nuovamente e finalmente becca un operatore preparato che ci dice che farà passare un tecnico.

Cara fastweb: ci abbiamo messo più di due settimane per fare in modo che vi degnaste di ammettere che forse il problema è vostro, ci avete fatto buttare i soldi per un modem nuovo di cui non avevamo oggettivamente bisogno e molti dei vostri operatori sono palesemente impreparati ma soprattutto maleducati (e io lavoro in un call center) quindi non ti stupire se molto presto cambieremo operatore.

Ragazzi mi rendo conto che a voi interessi molto poco di tutta la mia lotta con fastweb ma avevo bisogno di sfogarmi. Ora torniamo a noi e vediamo la ricetta di questo profumatissimo piatti di ali di pollo che vi faranno fare una splendida figura con amici e parenti. La preparazione è come sempre facile ed il sapore è davvero fantastico…provare per credere!

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

1 kg di ali di pollo

2 spicchi d’aglio

2 limoni non trattati

1 arancia non trattata

rosmarino

timo

farina 00

vino bianco secco

olio evo

sale

pepe

PREPARAZIONE

Spellate l’aglio e tritatelo finemente.

Lavate gli agrumi, asciugateli bene e tagliateli a pezzetti senza privarli della buccia. Metteteli quindi in una ciotola con l’aglio, il timo ed il rosmarino tritati.

Lavate le ali di pollo, asciugatele e passatele nella farina mescolata con un pizzico di sale ed una macinata di pepe. Scuotete le ali per eliminare la farina in eccesso e mettetele in una padella antiaderente con un filo d’olio. Mettete il coperchio e fate cuocere per circa un quarto d’ora, girandole ogni tanto.

Aggiungete gli agrumi e fate cuocere a fuoco vivace per 5 minuti, quindi sfumate con un po’ di vino bianco e proseguite la cottura per altri 10 minuti circa.

Salate, pepate e servite ben calde.

Buona giornata amici!

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Sarà il freddo, sarà che sono negli ultimi 2 mesi di gravidanza, sarà quel che sarà ma sono entrata in uno stato letargico senza precedenti. Dormirei sempre, il normale abbiocco post pranzo si è tramutato in una dormita pomeridiana e nonostante mi alzi alle 11 del mattino continuo a sbadigliare. L’unica teoria che sono riuscita ad elaborare è che il mio corpo sa che tra non molto non si potrà più permettere di dormire come un adolescente dopo una serata in discoteca e quindi sta cercando di accumulare il maggior numero di forze per affrontare poppate notturne e privazione del sonno.

Quello che è sicuro è che questo freddo favorisce le pennichelle e per combatterlo non c’è niente di meglio di un bel piatto di gulasch fumante. Questo secondo di carne ha una preparazione non velocissima ma davvero semplice, in pratica fa tutto da solo, deve solo cuocere per qualche ora. L’altro aspetto positivo è che potete prepararlo anche con un paio di giorni di anticipo e scaldarlo al momento di servirlo perchè più se ne sta a riposare col suo sughino più sarà morbido e insaporito.

Vi chiedo scusa per la qualità dell’unica foto che ho fatto ma era buio, non mi avete ancora regalato un corso di fotografia e avevo così fame che non ce l’ho fatta a stare 20 minuti alla ricerca della giusta angolazione.

gulasch

INGREDIENTI PER 4/6 PERSONE:

1 kg di carne di manzo (io ho utilizzato il muscolo)

1 cipolla

vino rosso

2 cucchiai di aceto di vino rosso

brodo

paprica in polvere

cumino

maggiorana

alloro

2 spicchi d’aglio

olio

sale e pepe

PREPARAZIONE

Tagliate la carne a dadoni come fareste per lo spezzatino.

Tritate finemente la cipolla e fatela soffriggere con un po’ d’olio in una pentola capiente. Aggiungete la carne e fatela rosolare bene, quindi bagnate con una spruzzata di vino rosso e l’aceto. Salate, pepate, aggiungete un paio di cucchiaini di paprica in polvere (anche di più se come me la amate molto), qualche mestolo di brodo caldo e lasciate stufare per un paio d’ore. Date un’occhiata ogni tanto e se si dovesse asciugare troppo bagnate con altro brodo.

A fine cottura profumate con una foglia di alloro, un po’ di cumino, di maggiorana e l’aglio tritato.

Servite ben caldo con polenta o puré di patate.

Buona serata amici!

Scusate l’assenza (so che in realtà eravate felici di non avere più mie notizie) ma tra visite, uffici pubblici e qualche giorno da mamma e papà a farmi coccolare non sono riuscita ad accendere il computer. Presumo che in questo arco di tempo abbiate iniziato a pensare a cosa preparare per il pranzo di Natale e se non è così ci sono qua io per darvi qualche piccolo spunto.

Ammettiamolo: cotechino e zampone sono buonissimi ma forse sarebbe anche ora di cambiare e questa lonza di maiale alle mele fa al caso nostro. Confesso che l’idea di abbinare frutta e carne non mi ha mai convinto ma quest’anno mi sono resa conto di non poter partire prevenuta senza aver mai assaggiato niente, così ho provato e sono rimasta piacevolmente sorpresa. Le mele e il maiale si sposano davvero bene creando un sapore veramente piacevole che riuscirà a stupire anche i vostri ospiti più scettici. Un altro lato positivo è che potete preparare questo piatto il giorno prima, tagliarlo a fette da freddo e scaldare poi ognuna in padella o in forno al momento di servire, in modo da non  dover passare ore in cucina mentre gli altri stanno belli tranquilli a chiaccherare in sala da pranzo.

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INGREDIENTI PER 6 PERSONE:

1 kg di lonza di maiale in un solo pezzo

1 spicchio d’aglio

2-3 cucchiai di farina

1 bicchiere di latte

il succo di 1 limone

2 mele

rosmarino

brodo

burro

sale

pepe

PREPARAZIONE

Sbucciate le mele, tagliatele a fettine non troppo sottili e bagnatele col succo di limone.

Fate sciogliere una bella noce di burro in un tegame, aggiungete lo spicchio d’aglio spellato, il rosmarino ed agiatevi la carne facendola rosalare bene da ogni lato. Salate, pepate e aggiungete le mele. Abbassate un po’ il fuoco e lasciate cuocere per 15 minuti, quindi mettete la lonza e le mele in una pirofila. Mescolate il fondo di cottura della carne con la farina ed il latte e versate questo intingolo sulla lonza.

Cucinate in forno caldo a 180 gradi per circa 50 minuti. Se notate che durante la cottura il sugo si asciuga troppo aggiungete un po’ di brodo caldo.

Sfornate e servite caldo.

Buona giornata amici!

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Amici devo dire che ultimamente siete decisamente fortunati: a causa di impegni più o meno improvvisi sono stata abbastanza assente e me ne duole, ma finalmente sembra tornata la tranquillità quindi prossimamente vi racconterò cosa è successo. Purtroppo non lo farò stasera perchè il Trattore ha bisogno del pc e in tv c’è la puntata di Bake Off Italia che mi sono persa venerdì scorso, quindi vediamo subito la ricetta di queste polpette davvero deliziose.

Polpette di melanzane e carne alla mentaINGREDIENTI PER 4 PERSONE:

1 melanzana grande

300 gr di polpa di manzo tritata

100 gr di parmigiano grattugiato

pangrattato

1 uovo

1 ciuffo di menta

farina 00

vino bianco

olio e sale

 

Lavate la melanzana, asciugatela, tagliatela a metà per il senso della lunghezza e cuocete coperto in forno ben caldo a 200 gradi per 30-40 minuti. La polpa deve diventare morbidissima. Togliete dal forno, fate intiepidire, prelevate tutta la polpa e tritatela, quindi riponetela in una ciotola.

Mescolate la menta tritata con la carne, il parmigiano, l’uovo, sale e pepe, quindi amalgamatevi la polpa di melanzana ed infine il pangrattato fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto ma non troppo duro. Formate le polpette e passatele nella farina.

Fatele soffriggere in una padella con olio finchè saranno ben dorate, quindi sfumate col vino bianco, abbassate il fuoco e proseguite la cottura. Se si asciugano troppo durante la cottura aggiungete altro vino o semplice acqua.

Servite ben caldo.

Buona serata amici.

Polpette di melanzane e carne alla menta 2

Che tu sia maledetto essere ignobile che mi hai rigato la macchina sul lato buono, sulla fiancata perfetta, quella senza segni che mi dava motivo di gioia ogni giorno, distogliendo la mia attenzione dall’altro lato, terribilmente ammaccato e segnato. Spero che tu sia colto da anche solo la metà dei mal di pancia con cui io ho a che fare durante una settimana, che tu sia costretto a guardare la maratona di Carramba che Sorpresa e che tua suocera decida di trasferirsi da te. Sei brutto e cattivo.

Ehm, eccomi, scusate ma certe ingiustizie hanno bisogno di essere denunciate e devo sfogare la mia ira repressa; ora mi sento molto meglio.

Stufi della solita fetta di tacchino alla piastra? Rispondete tutti in coro: sìììììììì. Bene, ecco a voi l’alternativa. Questi spiedini sono ovviamente semplicissimi da preparare, li potrebbe fare tranquillamente una bambina di 8 anni, sono freschi e gustosi e vi consiglio di abbinarli con un po’ di insalatina e di maionese.

Spiedini di tacchino allo zenzeroINGREDIENTI PER 2 PERSONE:

4 fette di fesa di tacchino

1 spicchio d’aglio

zenzero in polvere

6 cucchiai d’olio

il succo di un limone

sale

pepe

 

Battete col batticarne le fette di tacchino in modo da renderle un po’ più sottili, quindi arrotolatele come se doveste preparare degli involtini e tagliatele dal lato corto in modo da formare dei bocconcini di carne arrotolata. Infilate la carne sui bastoncini di legno (o di metallo se li avete).

Mettete nel mixer l’aglio sbucciato, il succo di limone, lo zenzero (io ne metto circa un cucchiaino abbondante ma seguite il vostro gusto), il sale, il pepe e l’olio e frullate il tutto.

Versate il composto sugli spiedini e lasciateli marinare almeno dieci minuti.

Cuocete gli spiedini sulla piastra e servite.

Semplice, veloce e gustoso, cosa volete di più?

Spiedini di tacchino allo zenzero 2

 

Oggi sono in lutto. Avete presente quell’aggeggio da cucina con cui si può tritare, frullare, montare, affettare ogni genere di alimento?! Ecco, oggi si è suicidato. Ammetto di averolo usato un po’ troppo ieri, diciamo che è stato in funzione circa 6 ore, ma non dava segni di cedimento, anzi era più efficiente che mai. Oggi invece non è nemmeno riuscito a triate un pezzettino di formaggio. Calcolando che lo uso più o meno per fare tutto e che non ho le finanze necessarie a dargli un degno sostituto sono in preda allo sconforto, guardo fuori dalla finestra con aria assente ascoltando le più belle canzoni d’amore degli anni novanta, insomma, sto uno schifo.

Nella speranza che una divinità superiore ridia vita al mio attrezzo preferito vediamo la ricetta di queste polpettine davvero saporite.

Polpette aromatiche al latteINGREDIENTI PER 4 PERSONE:

400 gr di carne macinata di vitello

2 uova

parmigiano grattugiato

mezza cipolla

1 limone

1 ciuffo di prezzemolo

mollica di pane

latte

curry

farina 00

olio evo

sale

 

Amalgamate la carne con la mollica di pane bagnata nel latte e strizzata, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, le uova, la scorza di limone grattugiata, 1 o 2 cucchiaini di curry ed il sale. Formate le polpette  e passatele nella farina.

Saltate a fuoco vivo le polpette in padella con 5 cucchiai d’olio. Appena saranno dorate copritele di latte e fate cuocere a fuoco lento finchè il latte si sarà esaurito.

Servite calde.

Semplicissime e davvero deliziose!!!

Polpette aromatiche al latte 2Polpette aromatiche al latte 3

Ormai lo sapete, le probabilità che io mi trsferisca nella casa nuova sono simili alla probabilità che a Bruno Vespa spariscano all’improvviso tutti i nei dalla faccia, ma ieri sera ho toccato un nuovo picco di esaurimento nervoso. Eravamo tranquilli e rilassati a pensare al prossimo week-end, quando (in teoria ovviamente) dovremmo finalmente spostarci nella nuova abitazione, quando siamo stati colti da un dubbio amletico: abbiamo chiesto l’abitabilità? Ovviamente no. Mi sono precipitata su yahoo answer, unica vera fonte di informazione, e ho appreso che non ci si può trasferire fino a che non viene rilasciato questo documento. Il problema è che ci vuole circa un mese per averlo. Un mese. Tutti i progetti di passare il Natale lì, con un gattino piccolo e coccoloso, sono svaniti nel nulla. Presa dal panico ho deciso di chiudermi nella stanza che più si addice alla riflessione, il bagno. Lì ho pianto per circa mezz’ora, principalmente per il fatto che non avrò un micetto entro un mese. Una volta uscita dalla crisi sono entrata in una fase di autismo, ho iniziato a dondolarmi in silenzio sul divano e non ho più aperto bocca fino a stamattina. Quando mi sono svegliata sono stata colta dal mio classico mal di pancia da tensione che mi ha fatto ricordare gli anni del liceo durante i quali questo dolore era quotidiano (sì, ho un problema di ansia). Per fortuna quando sono arrivata al lavoro piena di crampi, con gli occhi gonfi e la stessa gioia di vivere della De Filippi quando deve promuovere i fanghi d’alga Guam, ho scoperto che in Emilia ci si può trasferire mentre si aspetta l’abitabilità. Sospiro di solievo e odio verso yahoo answer. Ora voglio solo dormire, possibilmente per 12 ore senza intterruzione.

Ma non sentite un po’ freddino? E’ il momento ideale per una bella padellata di carne ai funghi con della polenta alla griglia! Un secondo goloso che piacerà a grandi e piccini.

Ps. Vi sarete accorti che avrei dovuto scrivere un articolo su una ricetta di Carlo Cracco ma tutto il necessario per realizzare il prossimo piatto di questo chef è chiuso in uno scatolone nella casa nuova, quindi la rubrica “Io e Cracco” è bloccata fino al mio trasloco che si stima intorno al 2046.

Polenta con trita ai funghiINGREDIENTI PER 6 PERSONE:

500 gr di manzo macinato

500 gr di funghi

1 spicchio d’aglio

1 dado

qualche fetta di polenta pronta

olio

sale

 

Scaldate 4 cucchiai d’olio in una padella, toglietela dal fuoco ed aggiungete l’aglio tagliato a metà. Fatelo imbiondire senza rimettere il tegame sul fuoco quindi eliminatelo.

Rimettete la padella sul fuoco ed aggiungete la carne. Rosolatela a fiamma media per farla dorare e mescolatela bene. Unite i funghi ed il dado sbriciolato, abbassate il fuoco, coprite e fate cuocere per 15-20 minuti, mescolando ogni tanto e aagiungendo un po’ d’acqua se necessario.

Mentre la carne si cucina grigliate le fette di polenta.

Servite la carne e la polenta ben caldi.

Buon appetito dalla vostra bionda esaurita.

Polenta con trita ai funghi 2Polenta con trita ai funghi 3

 

Aaaaahhh l’agnello! Io adoro l’agnello, lo mangiavo ogni Pasqua quando abitavo coi miei finchè la mamma non si è convinta che è crudele uccidere dei poveri agnellini per impanarli e friggerli. Ok, oggettivamente è ingiusto, ma provate a convincere una leonessa a non  cacciare le piccole antilopi perchè hanno ancora tutta la vita davanti…non credo che vi darebbe retta. Ovviamente paragonare una leonessa ad un essere umano non è propriamente corretto visto che noi siamo dotati di intelletto e blablabla, ma l’idea di base non cambia: io non smetterò di mangiare agnello (fatevi sotto vegetariani e animalisti, vi aspetto a braccia aperte).

La preparazione delle costoette di agnello “alla Cracco” è molto semplice ed il risultato è ottimo. Segnalo solo che, come al solito, nella ricetta è presente un ingrediente che non ho trovato da nessuna parte e di cui non conoscevo l’esistenza: il sal Maldon. Da quanto ho capito è un tipo particolare di sale utilizzato per realizzare piatti di alta cucina. Se lo trovate ditemi che sapore ha.

Costolette di agnello di CraccoINGREDIENTI PER 4 PERSONE:

8 costolette di agnello maturo alte 3 cm

2 uova

300 gr di pane grattugiato (o pancarré)

burro chiarificato

olio evo

sal Maldon

sale

 

Prendete le costolette ed eliminate tutta la parte di grasso (Cracco ama lasciarne un filo attorno, ma se vi dà fastidio potete toglierlo). Passate la carne nelle uova sbattute con un po’ di sale e poi nel pane grattugiato e friggetele per circa 6 minuti in burro chiarificato e olio d’oliva (2 terzi di burro ed un terzo d’olio).

Fate riposare per 5 minuti, poi infornate le costolette a 200 gradi per 3 minuti per farle asciugare.

Servite con un po’ di sal Maldon e accompagnando con patate, carciofi o melanzane.

Da leccarsi i baffi!

Costolette di agnello di Cracco 2

Costolette di agnello di Cracco 3

Lo so, probabilmente credevate che io fossi scomparsa dalla circolazione, che mi fosse successo qualcosa di brutto e che mi avessero seppellito con i miei beni più preziosi, gli stampini per i biscotti a forma di farfalla. Invece sono viva e vegeta, semplicemente i 10 giorni che sono passati dal mio ultimo articolo sono stati così ricchi di tensione che no, non ce la facevo proprio a scrivere. Cos’è successo? Bè, ho lasciato il mio “bellissimo” lavoro di operatrice call center per un posto migliore, ma la cosa mi ha causato un leggerissimo nervosismo che mi ha tolto il sonno per circa 6 notti. Ora finalmente sono più tranquilla e posso tornare a tormentarvi (muahahahaah).

Vediamo quindi questo piatto freschissimo e che potrebbe essere preparato anche da una bambina di 8 anni (probabilmente le verrebbe meglio di come è venuto a me), quindi non avete scuse, dovete provarlo.

Fagottini di roast-beef con pomodori e mozzarellaINGREDIENTI PER 4 PERSONE:

7 fette di roast-beef

1 mozzarella di bufala

2 pomodori ramati

basilico

olio evo

sale e pepe

 

Tagliate a dadini la mozzarella.

Pulite i pomodri, privateli dei semi e tagliate anch’essi a dadini.

Raccogliete tutto in una ciotola e condite con olio, sale, pepe ed un ciuffo di foglie di basilico tagliate a listarelle.

Prendete le fette di roast-beef e farcite ognuna coi dadini di mozzarella e pomodoro, chiudetele poi a fagottino. Condite con un filo d’olio ed un po’ di pepe e servite.

Un piatto davvero sempèlice e perfetto per le temperature di questop periodo.

Buon appetito!

Fagottini di roast-beef con pomodori e mozzarella 2

Fagottini di roast-beef con pomodori e mozzarella 3

Nei miei 3 anni vissuti a Milano ho mangiato un numero di cotolette tendente a infinito, la mia preferita era quella del bar dell’università, la mettevano dentro un enorme paninazzo con maionese e insalata. Anche ora mi capita spesso di prepararla, non sarà alta cucina ma ne vado letteralmente pazza. Leggendo il libro di Cracco ho però scoperto che ci sono diversi modi  di farla. Io ho sempre adorato quella sottile sottile, ma il nostro chef stellato utilizzata fette di vitello alte 4 cm, ne ricava dei cubi, li impana e li frigge. Il tipo di carne che Cracco predilige è quella del vitello da latte, sotto l’anno di età, che in Piemonte si chiama “sanato”. Già me lo immagino che impugna un coltello con aria omicida e si aggira per le fattorie cercando teneri vitellini da sgozzare. Tralasciando questo particolare decisamente splatter vi confesso che io continuo a preferire la versione sottile. Chiaramente anche i “cubetti di cotoletta” sono molto buoni, ma, diciamocelo chiaramente, è difficile che qualcosa di fritto abbia un cattivo sapore. Ci tengo infine a precisare che ci ho messo tutto il mio impegno per realizzare dei perfetti cubetti ma la geometria non è mai stata il mio forte, quindi ecco, diciamo che i miei sono dei cubi astratti.

Cotoletta milanese CraccoINGREDIENTI PER 4 PERSONE:

4 fette di carré di vitello (o controfiletto o scamone) alte 4 cm

2 uova

200 gr di pane grattugiato

200 gr di burro chiarificato

70 ml di olio evo (o di arachidi)

sale di Cervia

 

Ricavate dei cubi dalle fette di vitello (buona fortuna).

Passate ogni cubo prima nell’uovo sbattuto con un pizzico di sale e successivamente nel pane grattugiato, facendolo aderire bene su ogni lato. Cercate di dare ai cubi una forma regolare.

In una padella ampia scaldate insieme olio e burro chiarificato, quindi friggete la carne girandola a metà cottura. Attenzione: la temperatura per friggere deve essere quella corretta, se avete un termometroCotoletta milanese Cracco 2 aspettate che raggiunga i 160 gradi.

Prelevate i cubi, asciugateli bene e aspettate qualche minuto prima di servirli.

 

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